Home > Il declino degli Etruschi

Il declino degli Etruschi

Ceramikasa. Ceramiche artistiche tradizionali polacche, realizzate e decorate a mano.

Gallerie                    

Nessuna galleria presente
Accedi o Registrati per inserire una galleria

Approfondimenti                    

Nessun approfondimento presente
Accedi o Registrati per inserire un approfondimento

Il declino della civiltà etrusca inizia nel V secolo a.C.. Nel 474 a.C. gli Etruschi persero il controllo del Mar Tirreno dopo la sconfitta della battaglia di Cuma. Qui i Greci dell’Italia meridionale, guidati dalla città di Siracusa, ebbero la meglio sugli Etruschi.

In meno di un secolo persero anche il controllo dell’Etruria campana a danno delle popolazioni locali (Sabini e Sanniti) e di quella padana. Quest’ultima fu invasa dai Celti, una popolazione proveniente dal nord Europa, che erano venuti in cerca di terre fertili.

Un altro pericolo si stava affacciando da sud; Roma, un tempo dominata e governata da una famiglia etrusca, si era resa indipendente e stava passando all’attacco.

Iniziarono una serie di guerre che portarono alla caduta delle principali città. Nel 396 a.C. Veio venne conquistata e distrutta. Nel 295 a.C. vennero sconfitti a Sentino nelle Marche, dove alleati con gli Umbri e i Sanniti tentarono una ribellione.

La fiorente potenza commerciale e militare degli etruschi si ridusse a città-stato arroccate che caddero ad una ad una; l’ultima a cadere fu Volsini (Orvieto) nel 265 a.C.

Nel giro di qualche decennio furono completamente assoggettati da Roma che li incluse, mediante trattati particolari, nella serie dei suoi alleati nella penisola, finché non concesse loro la cittadinanza romana dopo la Guerra Sociale del 90 a.C., mediante la lex Julia dell'89 a.C.

Accedi o Registrati per lasciare un commento