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L'espansione degli Etruschi

Ceramikasa. Ceramiche artistiche tradizionali polacche, realizzate e decorate a mano.

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Nel periodo che va dal X all’VIII sec a.C. gli Etruschi, senza incontrare troppa resistenza o difficoltà, si espansero su un territorio che avrebbe poi formato l’Etruria. In 2 secoli svilupparono un dominio compreso tra il Mar Tirreno, il corso del Tevere e il bacino dell’Arno. La prima a sorgere fu Cerveteri con tre porti Alsium (Ladispoli), Pyrgi (S. Severa) e Punicum (S. Marinella) ed un enorme interscambio commerciale con tutto il mondo conosciuto, poi Tarquinia, la leggendaria città madre dell’Etruria, poi si espansero sulla costa fondando varie città tra cui Vulci, in seguito procedettero verso l’interno fondando città come Cortona, Chiusi e Perugia e a nord est Arezzo.

Gli Etruschi furono i primi in Italia ad allargare i loro rapporti politici e commerciali con gli altri popoli del Mediterraneo: Greci, Cartaginesi e Fenici. Divennero i padroni del Tirreno verso la metà del VI sec a.C. quando occuparono i porti della Corsica.

Mentre l’espansione Etrusca procedeva nel centro Italia, i Greci nell’VIII sec a.C. si stabilivano in Italia meridionale fondando varie colonie e ben presto portarono in Italia usi, tecniche e cosa importantissima l’alfabeto. Insomma all’inizio dell’VII secolo a.C. tra molti popoli poco evoluti spiccavano due grandi civiltà: gli Etruschi in Italia Centrale e i Greci in quella Meridionale, non trascorse molto tempo allo scoppiare del conflitto, ma la rivalità greco-etrusca sul mare non impedì il proseguimento dei proficui contatti e soprattutto l’intensificarsi dell’influsso della cultura greca su quella etrusca.

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